martedì 18 maggio 2010

Quarant'anni di giusto (male)

Son passati quarant‘anni da quel giorno e tu sei tornato a salvarci, anche se hai perso tutto, son passati quarant’anni da quel giorno e molti si son arricchiti e persi tutti i ricordi di quei giorni da ribelli e dato addio alle emozioni. Son passati quarant’anni e quel blues suona ancora da ribelle, anche se le emozioni son cambiate, quel blues, suona ancora per noi, che lo ascoltiamo ripetendone le parole, col tempo ci sembra ancor più bello. Son passati quarant’anni e nulla è cambiato sembra tornar indietro, ma con paure che non permettono di gridare e il ribellarsi non e cosa seria. E tu mi guardi per cercare conforto e forza, ma io son stanco di lottare da solo per cambiare e di guardare il nulla che costringono a dire. Son passati quarant’anni e io non li ricordo come li dicono loro. Ed io che non son perfetto col mio passato non edificante, so solo di non aver venduto completamente il mio rispetto, scopro di esser vecchio, loro che hanno venduto il culo per una moneta in più son loro che son giovani a comandare.

Racconto scritto da Vincenzo

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