giovedì 13 maggio 2010

DOLCE COME LA TRISTEZZA

Forse avrete sentito dire che la nostra giornata, è una continua prova per testare la nostra pazienza...
Avrete sentito anche, che la vita è come una scatola di cioccolatini non sai mai quello che ti capita, e la mia vita è il filo conduttore di queste due frasi, non potevo immaginare che mi capitava di vivere per soffrire e sopportare.
Lavoro in una fabbrica di caramelle, che tra l'altro a me non piacciono e fanno fiorire ricordi tristi della mia infanzia, nel mio lavoro vengo continuamente umiliato, estorto della dignità, che da qualche parte del mio corpo è stata riposta quando dio ha iniziato a fabbricare uomini in serie.
Il mio capo di lavoro, è sotto di grado solo a mia moglie nel compito di distruggere la mia vita, e infine mio figlio, adolescente obeso perché mangia continuamente schifezze come caramelle. Forse sono in coma e non me ne sono accorto, e la rabbia che cresce dentro di me mi farà morire o svegliare da questo sonno, e sogno che sono una caramella offerta da un barbone, nessuno ha il coraggio di accettarmi, e non importa se ho uno strato che mi protegge dall'esterno, è sopratutto dentro che mi sento sporco.

racconto di Marco Arnoldi

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