giovedì 18 marzo 2010

PARTENZA

(Ispirato alla vita dei piloti che hano fatto vivere e infiammare il pubblico, ispirato al mago, il professore, il leone e l'aviatore).

Si sente nell’aria il profumo di benzina che fa incendiare l’asfalto. Il cuore sobbalza, gli occhi si chiudono, per un attimo di calma. Mette il casco come un elmo di un antico guerriero, forgiato dal fuoco di mille battaglie. Un ultimo respiro, apre gli occhi, sale sulla sua potente vettura, ma quella potenza non è bastata per arrivare alla pole. Ascolta gli ultimi consigli della scuderia ma col sorriso celato dal casco e un movimento del collo, sa già che alla partenza il suo spirito di diavolo uscirà. Lui non è un lupo approfittatore che per un po’ di cibo in più si fionda, disposto ad attaccare persino la stessa mano che gli dà il cibo e scappare all’arrivo dell’uomo col bastone. Lui è un leone fiero e calmo, ma quando scatta per afferrare la preda non la molla per nessun motivo, rabbioso come pochi. Piove, tutti hanno paura, lui no, aspettava la pioggia col sorriso, alla chiusura dell’elmo le zanne del demone escono. Il motore ruggisce, la partenza sta per arrivare. Le persone presenti sentono solo un rumore assordante invece della poesia che esprime il motore. Lui sente quella poesia e sa cosa dice. Nella partenza vorrebbe sentire lo stridere delle gomme sull’asfalto, ma non può per colpa della tecnologia che opprime l’auto e lui cerca di ribellarsi, è l’ultimo ad affidarsi alle sue capacità. Sa che alla fine farà un miracolo e nessuno gli potrà dare fastidio, anzi è lui che dà fastidio facendo sembrare l’impossibile qualcosa di facilissimo.

Racconto scritto da Vincenzo

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