Sopra un piccolo colle, sorgeva un piccolo paese, con al centro una piccola piazza, non c'erano strade per raggiungerlo, ma solo sentieri aperti tra i campi di grano, con tappeti d'orati di spighe cadute, non era nemmeno segnato sulle mappe, e da tempo nessuno pronunciava più il suo nome, tanto che tutti si dimenticarono come si chiamava. L'ultimo vessillo rimasto era una bandiera sbiadita, che sventolava stracciata aggrappata a un asta, la bandiera era triste e sola, perché una volta venivano i bambini a giocare sotto di lei, ma era da una vita di un uomo adulto che non c'erano più bambini nel paese, e i profumi dei giochi se ne erano andati da tempo. Gli rimaneva guardare verso l'orizzonte, dove tutto sembrava più illuminato, e chiedere ogni giornata al vento di strapparla dall'asta e portarla via con sé. Un pomeriggio giunse improvvisamente il buio, un oceano di nubi scure sovrastarono i tetti delle case, un vento tagliente schiaffeggiava la bandiera, tutti si chiusero dentro le loro case, pregando che la tempesta se ne andasse come era arrivata, aspettando che tutto tornasse tranquillo, e nessuno si accorse che la bandiera stava volando via in sella alle correnti, in balia degli eventi. Era morto un sole e sorto un altro, da quando la bandiera aveva lasciato il suo piccolo paese, nel cammino mentre piangeva di gioia, le lacrime divennero gocce di una pioggia fresca e confortevole per un pugno di lavoratori. La bandiera guardava dall'alto i disegni che formavano enormi stormi di uccelli viaggiatori, li segui fin ché non divennero una piccola macchia scomposta sparire tra le nuvole, poi iniziò a scendere per mescolarsi con le tinture delle terre sotto di lei, salutando il vento generoso che aveva ascoltato le sue preghiere. Era arrivata in terre così lontane che non sapeva riconoscere ne alberi ne alberelli, non c'era un fiume un lago o un colle, che le seppe dire in quale direzione aveva lasciato il suo paesino, quindi continuò il suo viaggio serpeggiando di prato in prato, perché ogni posto per lei, aveva motivo d'essere visto.
La bandiera così continuò a girare il mondo, incontrò altre bandiere di grandi paesi, queste gli raccontarono le loro storie e le imprese nei loro natali. La bandiera non aveva molto da raccontare del suo paese, perché non succedeva mai niente, ma si mise a raccontare, di come il vento faceva danzare le fronde degli alberi, dei grilli che cantavano sotto le stelle e di come erano buone le fragole in estate. Ma essere la bandiera di un piccolo paese già gli mancava, si immaginava il suo ritorno, le facce stupite degli altri, mentre lei gli raccontava del suo viaggio. Decise di ritornare al suo paese, ma sfortunatamente non ne ricordava il nome, nessuna strada la poteva portare al suo paese, perché non ce ne erano, e nemmeno le mappe potevano dargli consiglio. Aveva perduto un piccolo angolo di mondo, che non avrebbe mai ritrovato, se non dentro il suo cuore, attraverso i ricordi che non potevano essere portati via dal vento, tuttavia non cessò di tentare, qualcuno dice che di lei ne è rimasto solo un fazzoletto bianco, e che se si guarda in alto nel cielo la si può veder passare di tanto in tanto.
racconto di Marco Arnoldi
skip to main |
skip to sidebar


Nessun commento:
Posta un commento