- Prefazione di Giovanni Sansone
Un venerdì sera di qualche mese fa, tornavo a casa dopo una serata trascorsa con gli amici. Chiusi la macchina, attraversai il portone e aspettai che arrivasse l' ascensore : quando arrivò, le porte si aprirono da sole e fui investito da una luce chiara, gialla, accecante. Quando riaprii gli occhi non vedevo niente, solo luce, luce e ancora luce; improvvisamente, seguita da un rumore tipo eco, una voce imponente che avevo sentito solo nei cartoni animati, mi sovrastò tutt' intorno: GIOVANNI SONO DIO
. Giuro sulle mie palle che quella sera non avevo bevuto molto con gli amici, ma lì per lì credetti anch' io di essere sotto l' effetto di qualche sostanza. Comunque, la voce continuò : HO SCELTO TE. TU FIGLIO MIO, DOVRAI RACCOGLIERE QUESTO MIO RACCONTO E.... improvvisamente la voce si arrestò.. ci fu mezzo minuto di silenzio, poi di nuovo l' eco e di nuovo la voce; solo che questa volta aveva perso quel tono formale e strutturato e sembrava che la voce si stesse confidando con un amico che si conosce dalle elementari, o con uno con il quale si va a giocare a calcetto insieme il martedì sera: NO SENTI GIOVA' , IN REALTA' NON VOGLIO FAR ALTRO CHE SFOGARMI CON QUALCUNO. NON CE LA FACCIO PIU' ! GIURO SU ME STESSO, CHE SONO MILIONI DI ANNI CHE STO QUI, DA SOLO.
" Da.. solo? " risposi io.
SI. SOLO COME UN CANE. TUTTE QUELLE COSE CON CUI VI HANNO IMBASTITO IL CERVELLO, PARADISO, INFERNO, PURGATORIO, ANGELI, DEMONI, SATANA TUTTE CAZZATE GIOVA' !! CAPISCI GIOVA' ? TUTTE IDIOZIE, FALSITA' , INVENZIONI. QUA SOPRA CI SONO SOLO IO, SEMPRE E SOLO IO, NIENT' ALTRO CHE IO E ME. NON FACCIO ALTRO CHE CREARE UN PAIO DI UNIVERSI E QUALCHE MILIARDO DI STELLE E PIANETI PER NOTTE, MA POI MI RITROVO IN VESTAGLIA, CON LE CIABATTE A FORMA DI FACCIA DI HOMER SIMPSON AI PIEDI, ASFALTATO SULLA POLTRONA PER TUTTO IL SANTO GIORNO... SOLO!
Ricordo ancora che fu in quel preciso istante che capii di non essere nè ubriaco, nè morto e realizzai che Dio, D - I - O in persona, stava parlando con me! anzi meglio, si stava sfogando come un depresso e dalla voce capivo anche,che stava messo veramente male. Ora, visto che io non sono mai stato uno sfigato,al contrario della maggior parte dei miei colleghi, non iniziai a pormi le classiche domande che loro si sarebbero posti - ma perchè ha scelto proprio me?- - ma possibile che abbia scelto proprio me?- nè tantomeno le porsi a Lui (del tipo "ma Dio, chi sono io, in mezzo a tanti, per ricevere l' onore supremo di parlarTi o di raccogliere ed andare a proferire il Tuo verbo? " ) No! io no! Ma anzi, incalzai il discorso e mentre i miei occhi si trasformavano in due simboli a forma di Euro, diedi una delle risposte con le quali mi sarei guadagnato la fiducia prima e poi, in futuro, l' esclusiva sul Grande Capo : " Scusa ma non è vero che sei completamente solo e che non hai amici Padre, adesso ci sono io. " Sentii un rimbombo cupo e profondo e il pavimento di luce chiara e accecante sotto i miei piedi, tremò come pervaso da una piccola scossa di terremoto... Dio stava ridendo! Dio stava ridendo, pensai. Il mio nuovo amico era felice,lo stavo già facendo sentire meglio e la cosa giocava solo che a mio vantaggio. Altro che intervista col vampiro, altro che intervista a Fidel Castro o ad Osama bin Laden, altro che intervista al Dalai Lama o a qualche primo ministro dei miei stivali del cazzo... io stavo per ricevere in mano roba che scottava. Pensai che se mi fossi giocato bene le mie carte, sarei diventato molto ma molto ricco, forse l' uomo più ricco e importante della Terra.
Continua..
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